Sono sempre alla ricerca di più luce e di più spazio” 

Sculture, disegni, maquette di una fra le menti creative più brillanti dei nostri giorni.
Arriva a Napoli, nel Museo e Real Bosco di Capodimonte, l’omaggio a Santiago Calatrava, architetto, ingegnere, pittore, scultore, disegnatore, artista a tutto tondo.

Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli sottolinea l’amore dell’artista per la città, culla e porto del Mediterraneo, crocevia di culture e civiltà differenti.
La mostra offre una riflessione senza precedenti sui suoi 40 anni di carriera, svela la sua ricca produzione artistica attraverso una prospettiva e una chiave di lettura completamente nuova: la luce, componente fondamentale di ogni sua grande architettura. E proprio un innovativo progetto di lighting design renderà possibile una nuova narrazione di tutte le sfaccettature del suo lavoro esplorando nel dettaglio il suo audace uso dei materiali e dei colori, valorizzando le sue forme scultoree, approfondendo la ricerca pittorica e la produzione ceramica.

Un’esposizione fortemente voluta da Calatrava, interamente sostenuta dalla Regione Campania grazie ai fondi europei POC Programma Operativo Complementare 2014-2020 e accolta con entusiasmo dal direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger, co-curatore con Robertina Calatrava, moglie dell’artista.
Un progetto organizzato dalla Scabec, società regionale dei beni culturali, in stretta collaborazione con lo Studio Calatrava.

santiago calatrava

Santiago Calatrava è nato nel 1951 a Benimànet, poco distante dalla città di Valencia, in Spagna, e all’età di soli otto anni ha iniziato gli studi di disegno e pittura presso la Scuola delle Arti e dei Mestieri della sua città. Nel 1968 si iscrive al Politecnico dell’Università di Valencia dove, dopo essersi laureato in architettura, si specializza in urbanistica. Nel 1979 consegue il dottorato di ricerca in ingegneria civile presso l’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Zurigo, dove conosce la futura moglie Robertina, madre dei suoi quattro figli.

Nel 1981 apre il suo primo studio a Zurigo, e due anni dopo vince il concorso per la progettazione della ferrovia svizzera di Stadelhofen. Nel 1984 si aggiudica la progettazione del Ponte Bac de Roda, commissionato in occasione dei Giochi Olimpici di Barcellona e da allora inizia ad essere riconosciuto a livello internazionale come progettista di ponti. Nel 1991 Calatrava conquista il primo posto nella competizione indetta per il completamento della Cattedrale di San Giovanni il Divino nella città di New York.
Nel 1992 realizza il ponte dell’Alamillo sul fiume Guadalquivir a Siviglia in occasione dell’Expo e, nello stesso anno, la Torre delle Comunicazioni di Montjuic a Barcellona. Altri importanti progetti realizzati dall’artista spagnolo riguardano la stazione francese di Lyon-Saint-Exupéry (1989-1994), la Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, l’acclamata espansione del Milwaukee Art Museum (MAM) di Wisconsin, negli Stati Uniti d’America (2001), l’Auditorium di Tenerife a Santa Cruz, nelle Isole Canarie (2003), il Centro Atletico Olimpico di Atene, in Grecia (2004), e il grattacielo residenziale Turning Torso di Malmö, in Svezia (2005).

In Italia, Calatrava ha realizzato il porto di Marina d’Arechi a Salerno (2012), il Ponte della Costituzione, il quarto che attraversa il Canal Grande di Venezia (1999-2008), la stazione di Reggio Emilia Mediopadana (2002-2014), i cosiddetti “Tre Ponti” di Reggio Emilia (2002-2007), e il Ponte San Francesco di Paola nella città di Cosenza (2002-2018).
Nel febbraio 2005 gli viene assegnata la medaglia d’oro dall’American Institute of Architects (AIA) e, nello stesso anno, gli viene dedicata una mostra personale al Metropolitan Museum of Art di New York. Altre mostre personali dedicate all’architetto spagnolo sono state realizzate al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo (2012) e ai Musei Vaticani (2013).
Nel 2011 Papa Benedetto XVI lo nomina consultore del Pontificio Consiglio della Cultura e nel 2019 diventa membro della Pontificia Accademia dei Virtuosi del Pantheon su nomina di Papa Francesco.

il museo di capodimonte

Visitare Capodimonte, aperto al pubblico nel 1957, è come percorrere un manuale della storia dell’arte dal Duecento al Novecento, fino all’arte contemporanea con oltre 47mila opere d’arte. Nelle 126 sale distribuite su tre livelli principali, oltre al piano terra e i mezzanini, si incontrano capolavori di artisti di ogni scuola pittorica italiana, quella toscana, veneziana, emiliana, napoletana, romana ma anche importanti
presenze straniere come Bruegel e altri Fiamminghi. E poi le sculture, dai busti rinascimentali alle opere moderne, la raccolta grafica del ricchissimo Gabinetto dei disegni e delle stampe e gli oggetti preziosi delle Collezioni Borgia e De Ciccio.
Il palazzo di Capodimonte viene fondato nel 1738 da Carlo di Borbone, re di Napoli nel 1734, per ospitare la collezione ereditata dalla madre Elisabetta, ultima discendente della potente famiglia Farnese.
La Reggia, completata solo un secolo più tardi, ospitava già nel 1756 la celebre raccolta, oggi ricollocata in quell’ala del palazzo, occupando metà del primo piano, il piano nobile abitato dalla Corte, cui segue infatti l’Appartamento Reale: un allestimento moderno che ripropone la duplice funzione di reggia e di museo che ha caratterizzato fin dall’origine il palazzo reale di Capodimonte.

santiago calatrava in italia

Reggio Emilia Ponti
Reggio Emila - Reggio Emilia Ponti (2002-2007)

Nell’ottobre 2007, un insieme di tre ponti progettato da Calatrava è stato inaugurato a Reggio Emilia. Questi ponti fanno parte della prima fase di un progetto più ampio, che include la nuova stazione ferroviaria ad alta velocità e altri programmi di miglioramento delle infrastrutture. Il progetto nacque nel 2002, quando la città di Reggio Emilia invitò l’architetto spagnolo progettare una nuova stazione ferroviaria “Stazione Mediopadana” per la linea ferroviaria ad alta velocità TAV (Treno Alta Velocità) tra Milano e Bologna. Inoltre, gli è stato anche commissionato di creare un piano generale per la periferia della città – un’area frammentata chiamata Mancasale -, per migliorare l’accesso veicolare e fornire un nuovo portale da nord.

Ponte sul Crati
Cosenza - Ponte sul Crati (2000-2018)

Calatrava progettò per la città calabrese un ponte strallato con un unico pilone inclinato che si innalza sopra l’ambiente urbano. Il ponte principale in acciaio si estende sul fiume Crati, collegando Via Sant’Antonio dell’Orto / Contrada Gergeri con Via Reggio Calabria. Il lato in calcestruzzo si estende oltrepassando la ferrovia a due binari.

Stazione Mediopadana
Reggio Emilia - Stazione Mediopadana (2002-2004) Photo © Burg / Schuh

Nel 2002, il Comune di Reggio Emilia stipulò un contratto con Calatrava per creare una nuova porta di accesso a Reggio Emilia da nord. Il programma includeva una nuova stazione ferroviaria ad alta velocità, un piano generale comprensivo di ponti, un casello autostradale e altri miglioramenti delle infrastrutture per facilitare l’accesso alla città. I tre nuovi ponti sono stati inaugurati nel 2007.
Situata a quattro chilometri a nord del centro città, la nuova stazione Mediopadana è l’unica fermata per la linea ferroviaria ad alta velocità Milano-Bologna.

Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Roma - Università degli Studi di Roma Tor Vergata (2005) Photo © Heinrich Helfenstein; gta archive / ETH Zürich

Il masterplan di Calatrava per il campus – concepito con consapevole riferimento al Circo Massimo – è progettato come una lunga passeggiata, delimitata per tutta la sua lunghezza da una doppia fila di cipressi con la nuova Città dello Sport da un lato e il Rettorato dell’Università Tor Vergata dall’altro.
Un grande parco urbano che collega l’Università e la Città dello sport diventerà un forum per incontri, eventi sociali e culturali. La città dello sport, che sarà sviluppata in un’area vicino alla Torrenova con accesso all’autostrada Roma-Napoli, comprende due padiglioni identici a forma di ventaglio disposti simmetricamente e una serie di nuove infrastrutture esterne.

Quarto Ponte sul Canal Grande
Venezia - Quarto Ponte sul Canal Grande (1996-2008) Photo © Burg / Schuh, Palladium Photodesign

Nessun’altra città al mondo ha così tanti ponti come Venezia. Nel novembre 1999, Santiago Calatrava fu incaricato di progettare questo nuovo ponte sul Canal Grande.
La nuova struttura è situata in un punto estremamente strategico che collega la stazione ferroviaria con Piazzale Roma. Il ponte è importante sia dal punto di vista funzionale che simbolico, offrendo ai visitatori le loro prime impressioni su Venezia e offrendo una vista panoramica sul Canal Grande.

informazioni

La visita alla mostra è compresa nel Biglietto Museo.
€ 10 intero
€ 2 ridotto per visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni, per convenzionati San Carlo* e titolari Carta Freccia

gratuito 0-18 anni e titolari Campania Artecard

Il biglietto dà diritto a visitare il Cellaio nei giorni di apertura

Prenota e acquista il biglietto

Museo – secondo piano

Scultura Pittura Architettura
Aperto lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica
dalle ore 9.30 alle ore 17.00
Mercoledì chiuso

Cellaio – Real Bosco

RIAPERTURA IN AUTUNNO

come raggiungerci

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte è a pochi minuti dal centro storico in via Miano 2 – 80131, Napoli
La navetta Shuttle Capodimonte consente ai turisti di raggiungere il Museo e il Bosco agevolmente dal centro cittadino. Da Piazza Trieste e Trento in soli 22 minuti con partenze ogni ora.

– dall’autostrada:
prendere la tangenziale, uscita Capodimonte
– dalla Stazione Centrale:
Linea 1 Metropolitana, fermata Museo; proseguire con autobus*
Linea 2 Metropolitana, fermata Piazza Cavour; proseguire con autobus*

– dal centro della città:
autobus*: fermata in Piazza Museo (adiacenze Museo Archeologico Nazionale), linee:
168 e 178 (fermata Porta Piccola, via Miano);
C63 (fermata Porta Grande, via Capodimonte);
604 (fermata Viale Colli Aminei, distante ca. 200 m da Porta Piccola)